30 ore a Verona

Quando hai poco tempo a disposizione e una grande voglia di passare del tempo con le tue amiche in una città incantevole come Verona, devi massimizzare tutto. Quindi non vi aspettate un giro turistico tra Arena, casa di Giulietta, e tutti i soliti consigli turistici (validissimi e imperdibili comunque). No, qui troverete i consigli utili e indispensabili per chi ha poco tempo, ma la voglia di stare bene e mangiare bene.

Primo punto per risparmiare tempo: la frecciarossa; Milano – Verona in un’ora e un quarto e sei quasi in piazza delle erbe, il cuore della città! Taaaac!

Per pranzo avevo una voglia matta di bigoli. I bigoli sono una specialità vicentina diffusa in tutto il Veneto. Sono rigorosamente fatti a mano e la principale caratteristica di questa pasta è la sua ruvidità che le consente di trattenere sughi e condimenti. I più comuni sono i bigoli co l’arna (con l’anatra) o con l’acciuga. Tuttavia i bigoli al sugo di asino (musso) sono un’altra prelibatezza che ha il suo perché. Siccome non abbiamo tempo di fermarci sui monumenti storici, dilunghiamoci sulla cucina con accenni alle vecchie tradizioni orali. Si dice che l’uso della carne equina ha avuto un boom dopo la guerra d’indipendenza, la terza in particolare per quanto riguarda il Veneto, la cui vittoria sugli Austriaci, nel 1866 ha permesso l’annessione della propria regione all’Italia. Finita la guerra, sarebbero rimasti così tanti cavalli e asini orfani, da permetterne un uso corrente nella cucina regionale Veneta e Lombarda.

Un nostro amico specialista delle trattorie sgrause ma buone ci ha portato alla trattoria dalla Mostaciona , la tipica trattoria per camionisti. Non vi aspettate un luogo chic e raffinato, ma siate sicuri di mangiare bene e di essere accolti come se foste uno di famiglia. Super qualità delle materie prime, sapori casalinghi e il personale è davvero gentilissimo.

Per i fini etimologisti mostaciona viene da moustache (baffi in francese) e significa donna baffuta. Ah, oltre ad essere accogliente e di cibo buono, si spende poco ovviamente. Primo, secondo, contorno, ¼ di vino rosso, ½ di acqua e caffè: 12,50€.

Il mio piccolo consiglio: prendete i bigoli (alle acciughe), la costata (la carne è molto buona) e se avete ancora spazio visto l’abbondanza delle portate, concedetevi il millefoglie, ma non quello della casa, bensì quello della pasticceria (Verona conta più pasticcerie che bar!), la cui sfoglia è più croccante e soffice e dove la crema pasticciera viene sostituita da una fresca chantilly: roba da urlo! PS: Siccome i bigoli sono tassativamente fatto in casa, ci sono solo il venerdì ed eventualmente il sabato.

Alla sera, vuoi non andare a rilassarti in piazza con le amiche e perderti in chiacchiere attorno ad un buon bicchiere in terrazza? Infatti! Noi abbiamo scelto il Caffè Brasserie Filippini, locale storico style liberty sulla piazza delle erbe di grande style e raffinatezza. Abbiamo scelto questo posto perché sappiamo che servono il cocktail filippini, una bevanda la cui ricetta segreta incuriosisce tutti quelli che l’assaggiano. Il filippini contiene 6 tipi diversi di Vermouth, del gin e del limone, quindi non fidatevi della sua apparente leggerezza! Gli stuzzichini di accompagnamento sono divini e non lasciano tregua!

Ah prima dell’aperitivo date un’occhiata a questo negozietto delizioso che si chiama Lazzari. Vende vestiti, scarpe e pellami stilosi e molto eleganti. Non potrete resistere, ne sono sicura!

Per la cena, abbiamo optato per un luogo giovane e accogliente e diverso. Verona è davvero piena di locali e localini carini, ristoranti strepitosi dove si mangia bene, ma avevamo voglia di un’ambiente rilassato e conviviale senza fronzoli. Il posto giusto è Lo Speziale locanda Verona. Curato nel suo arredamento di modernariato vintage, con tubi di acciaio volontariamente lasciati a vista, accogliente e luminoso, con menu sfizioso e originale (la carta cambia ogni mese, nel rispetto degli ingredienti di stagione), e uno spazio dedicato a mostre artistiche o di artigianato ethnochic, lo Speziale è il luogo cool in cui passi volentiere la serata tra amici. La cosa che mi è piaciuta di più oltre alla preparazione del personale sulle cose da mangiare e da bere, è la scelta di includere nella propria lista di vini anche quelli naturali, in particolare il Monticelli Bianco, di uve autoctone Garganega e Trebbiano, trattato con solo Rame e Zolfo a dosaggi minimi (infatti si sente un leggero retrogusto di zolfo). La fermentazione è spontanea con soli lieviti autoctoni e non viene applicata nessuna filtrazione. Certo, piacciono o non piacciono i vini naturali e non possono essere di certo paragonati alle grande etichette, però se siete curiosi e vi piace cambiare, lasciatevi tentare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per dormire, di solito alloggiamo al B&B “Alle erbe”, un appartamentino un pochino rumoroso ma comodissimo e centralissimo (attaccato a piazza delle erbe), questa volta però, per cambiare siamo andate al B&B “Ai Leoni”, centrale anche lui, alla porta Vittoria sul Lungoadige, entrambi puliti, accoglienti, confortevoli e comodi.

 

Alla mattina per la colazione c’è l’imbarazzo della scelta: ve l’ho detto, quasi tutti i bar hanno la propria pasticceria, e quindi siate sicuri che le brioche sono fresche e artigianiali. Siamo andate Al Duomo bar e caffetteria. Un posto adiacente al Duomo di Verona, dove si fa un’ottima colazione. La Pasticceria è fatta in casa e se andate d’estate potrete godervi la vostra colazione nel giardinetto retrostante.

Essendo una grande fan di arte contemporanea, mi sono fermata all’AMO, l’Arena Museo Opera (o il Palazzo Forti) che ospitava la mostra dell’artista Colombiano Botero (fino al 22/04/18). Sul sito della Città di Verona potrete controllare tutte le mostre e gli eventi che offre la città degli innamorati…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il nostro ultimo pranzo, ci siamo affidate ad una trattoria di ottima reputazione. La Trattoria alla fedeltà è la tipica trattoria rustica dove non potete sbagliare. Piatti tipici, materie prime ottime, piatti abbondanti, larghissima scelta, freschezza, amabilità. Insomma, non rimarrete delusi.

Eravamo in 5 e quindi ci siamo divertite a prendere tutte pietanze diverse per poter assaggiarle tutte e non farci mancare niente: polenta con le sarde, polenta con il lardo, fettuccine al ragù, gnocchi di patate al ragù bianco, bollito misto con la peara (significa “pepata”, è una salsa fatta principalmente con pane grattugiato, midollo di bue, burro, brodo di carne e pepe in abbondanza), tiramisù fatto in casa. Insomma, assieme al vino abbiamo speso 25€ a testa, una sciocchezza!

 

 

 

 

 

 

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